Borsa merci: andamento del pecorino

I dati pubblicati a ottobre da Assolatte sull’andamento positivo del comparto lattiero caseario nel primo semestre 2020 hanno comportato anche un aumento dei prezzi dei prodotti, in particolar modo la Borsa Merci di Milanosegnala i prezzi minimi del formaggio a 7,40 € al chilogrammo (+16%). Il pecorino romano DOP, in particolare, è quello che realizza l’incremento di prezzi maggiore, contro i prezzi stabili del latte ovino sardo.

Pecorino romano parametro di calcolo

Il CLAL – una società di consulenza del comparto lattiero con sede a Modena – tradizionalmente pone la base di calcolo del prezzo del latte ovino sardo su quello del pecorino romano da cui si produce. Il valore medio mensile al chilogrammo è di 7,45 € (+9,07% su base annua rispetto a ottobre 2019, quando il prezzo medio era di 6,83 € Kg.). L’aumento del prezzo medio è dovuto all’effetto di trascinamento dei precedenti incrementi sulla media mensile. La fissazione dei prezzi a un livello medio alto – nonostante la crisi dei prezzi del latte avvenuta nel 2019 e culminata con le manifestazioni dei produttori e allevatori – ha tenuto e ha superato anche del 16% il valore analogo espresso nello stesso periodo nel 2019. Il prezzo del latte ovino sardo, invece, si attesta sui valori medi e stabili di 80 centesimi al litro; stando alle stime ISMEA, si tratta di valori che incoraggiano gli allevatori e i produttori, considerando proprio l’andamento positivo di tutta la filiera e delle vendite dei formaggi in Italia e all’estero.

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