Formaggi freschi: ecco cosa li caratterizza

I formaggi freschi ricoprono un ruolo essenziale all’interno della nostra tradizione casearia, soprattutto perché al loro interno vi sono prodotti come la Mozzarella, la Ricotta, la Burrata ed il Mascarpone, tutti prodotti che ci vengono invidiati dal mondo intero e che per questo consumiamo con costanza.
La dicitura “fresco” va collegata al fatto che essi non subiscono alcun processo di maturazione e quindi di stagionatura, ma vengono messi in commercio dopo essere stati prodotti; ma il motivo non è solo questo, essi sono infatti ricchi di fermenti lattici vivi che ne determinano il gusto intenso.
La loro principale e più evidente caratteristica è l’assenza di una crosta superficiale, tipica dei formaggi che subiscono un processo di stagionatura. La mancanza di questa “barriera” tra l’alimento e l’ambiente esterno ne determina una delicatezza tale che ne impone il consumo entro pochi giorni dalla produzione per evitarne il deterioramento a causa dell’irrancidimento del latte che, oltre a rendere il sapore del formaggio sgradevole e la superficie giallognola, può causare fastidi intestinali soprattutto a chi è più debole da questo punto di vista.
La sua consistenza, tipicamente morbida e a volte addirittura cremosa, è resa possibile grazie all’alta percentuale di acqua al suo interno (circa il 60%). Alcuni formaggi freschi tra cui la mozzarella, infatti, vanno conservati nel loro “liquido di governo” in cui vengono immersi prima della vendita, la cui funzione è quella di mantenerlo correttamente.
Il loro livello nutritivo, pur essendo più basso di quello dei formaggi stagionati, è comunque ottimo per la salute del nostro organismo per via della presenta dei fermenti lattici, in grado di riequilibrare la flora batterica contenuta nell’intestino e di aiutare l’organismo a proteggersi dagli attacchi esterni.

Le due categorie: formaggi freschi e formaggi freschissimi

A sostegno della tesi che riguarda sia la freschezza che il deterioramento di questi prodotti, negli anni è stato scelto di dividerli in due categorie che potessero aiutare i consumatori nell’acquisto e nell’utilizzo di questo tipo di alimento.
Le due categorie sono le seguenti: i formaggi freschi e i formaggi freschissimi e, per intenderci meglio, ai primi appartiene la ricotta, come quella prodotta da La Pecorella, ai secondi il mascarpone.
Ma non si chiude qui il discorso relativo a questa tipologia di formaggi perché da alcuni anni si parla di “formaggi spalmabili” il cui successo non va sottovalutato per via della loro bontà e del loro utilizzo nelle ricette più disparate: basti pensare al classico Philadelphia che può essere utilizzato sia per le tartine salate, magari insieme a del buon salmone affumicato o del prosciutto crudo, sia per preparare la Cheesecake dolce, magari con dei buoni frutti di bosco.
Questo tipo di latticini viene preparato con una base di formaggi già pronti che vengono prima sciolti e a cui vengono aggiunti, nel corso della preparazione, dei conservanti in grado di mantenerne la morbidezza, degli aromi ed ingredienti come la panna, il siero e l’acqua.
Per quanto possano essere buoni è necessario ricordare che i formaggi spalmabili contengono al loro interno meno nutrienti delle altre tipologie di formaggi per via della lavorazione e del successivo riscaldamento che subiscono durante la produzione, quindi consumateli ma senza renderli la vostra unica tipologia!

Formaggi semi-freschi La Pecorella

Come abbiamo già accennato precedentemente, la nostra azienda produce la ricotta, un ottimo prodotto fresco e adatto a molteplici occasioni, ma non si tratta dell’unico prodotto che possiamo annoverare all’interno della categoria di formaggi qui presentata.
L’azienda, infatti, si occupa da sempre di presentare al pubblico una vasta gamma di prodotti che vada dal più fresco al più stagionato e, tra essi, troverete i formaggi semi-freschi come la Caciotta Mista La Pecorella, la Caciotta di Mucca Vaccarella, il Marzolino di Pecora e la Nanetta mista al peperoncino, insomma, prodotti vari e tutti degni di essere assaggiati.
Vi sembreranno sicuramente prodotti tutti sostituibili tra di loro, ma in realtà ognuno di essi richiede un impegno e una lavorazione differente che ci porta alla creazione di un formaggio unico nel gusto.
L’idea migliore potrebbe essere quella di creare un tagliere misto di formaggi, magari allegando ad essi qualche salume come il salame o il prosciutto crudo, magari per un compleanno o qualche cena tra amici, un antipasto che vada sul sicuro e sappia comunque stupire tutti.
Infine sappiate che per quanto il quadro generale dei nutrienti vada a sfavore dei formaggi freschi per via del minor contenuto di proteine e vitamine, sappiate che in realtà sono i formaggi più indicati per chi ha il colesterolo alto e quindi non può consumare alcuni tipi di formaggio per evitare che si alzi ulteriormente.
In ogni caso, il segreto dell’alimentazione è quello di riuscire a variare il più possibile e a combinare correttamente gli alimenti, alternandoli nel corso della settimana in maniera tale da mantenere il proprio corpo in salute.


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