Calcio, ecco i formaggi che ne contengono maggiormente

Il benessere fisico di una persona deriva da molteplici fattori, tra cui anche una costante attività fisica ed una corretta alimentazione. E proprio quest’ultima risulta importante fin dall’infanzia, attraverso l’apporto di numerose sostanze fondamentali che sono presenti in diversi alimenti. Per un bambino ed il suo adeguato sviluppo psico-fisico, ad esempio, un elemento o, per meglio dire, un minerale che non dovrebbe mai mancare è il calcio.

Questo è presente in vari alimenti, tuttavia alcuni ne presentano una quantità maggiori di altri e pertanto è consigliato assumerne di più quotidianamente, per poter raggiungere il fabbisogno giornaliero richiesto dal nostro corpo. Ad esempio, i formaggi sono ricchi di calcio e perciò sono tra gli alimenti utili per un’adeguata alimentazione, così come lo sono in generale i vari prodotti lattiero caseari. Scopriamo quali sono i formaggi che contengono più alte dosi di calcio e perché questo minerale è importante per il nostro organismo.

L’importanza del latte e del calcio

Caciostracchino Cuccioletta

Il latte e tutti i suoi derivati, dai formaggi alle mozzarelle, rappresentano un elemento di assoluta importanza per l’organismo umano e la sua alimentazione. Talmente tanto da essere considerato uno dei cinque gruppi alimentari che devono essere presenti in una dieta, per essere indicata sana ed equilibrata ed in modo da garantire il giusto apporto di nutrienti per l’organismo umano.

Da questo punto di vista, infatti, i prodotti lattiero caseari rappresentano una preziosa fonte di energia, grassi, proteine e naturalmente calcio biodisponibile, indicando con quest’ultimo termine quella quantità del minerale effettivamente utilizzato dall’organismo nei suoi processi metabolici.

Le indicazioni generali nel nostro Paese per una corretta alimentazione evidenziano che l’apporto di questo gruppo specifico deve essere di tre porzioni quotidiane di latte oppure di yogurt (quindi intorno a 400 Ml) e tre porzioni settimanali di formaggio (suddivise tra circa 100 grammi di quello fresco e 50 grammi di quello stagionato).

Tali quote vanno a coprire il 43% di fabbisogno di calcio per giovani adolescenti e donne in menopausa ed il 60% invece di un uomo adulto e di una donna nella fascia d’età tra i 30 ed i 49 anni. Questo minerale risulta importantissimo, come dicevamo, all’organismo umano e a diverse sue funzioni.

Infatti il calcio fornisce un apporto essenziale alla formazione delle ossa e dei denti, alla trasmissione degli impulsi nervosi, alla contrazione dei muscoli ed infine alla stessa coagulazione del sangue. Comunque, il livello del suo fabbisogno tende a variare in base al sesso, all’età ed alle condizioni di una persona.

Se durante l’adolescenza se ne dovrebbe assumere circa 1200 mg al giorno, nell’età adulta tale quota scende a 800 mg, per poi risalire nuovamente quando si è anziani o con l’arrivo del periodo della menopausa per le donne, in quanto si evidenzia una perdita di massa ossea. Tuttavia, purtroppo, l’organismo umano non riesce a produrre in maniera spontanea tale minerale, che deve essere così ottenuto attraverso l’alimentazione.

I formaggi ed il loro apporto di calcio

I formaggi rappresentano tra gli alimenti che evidenziano considerevoli quantità dicalcio di tipo biodisponibile, tuttavia ve ne sono alcuni in particolare che ne forniscono dosi superiori rispetto ad altri e sono quelli maggiormente stagionati. Un esempio può essere considerato (e per questo motivo viene spesso consigliato) il Parmigiano Reggiano oppure il Grana Padano e che rappresentano tra i prodotti alimentari italiani anche più celebri a livello internazionale.

Accanto a questi, tuttavia vi sono anche altri formaggi ricchi di calcio conosciuti a livello nazionale e regionale, come ad esempio il canestrato Toscanella o la caciotta Senella o, ancora, il caciottone misto Pettirosso, tutti prodotti prelibati e di punta de La Pecorella. Comunque, sia la Grana che il Parmigiano rappresentano formaggi a pasta dura e cotta e la cui maturazione può oltrepassare addirittura i due anni.

Ciò che si mangia quotidianamente sulle tavole quindi è un prodotto che ha subito un processo lungo e complesso, partendo da un elemento semplice e genuino come il latte crudo parzialmente scremato. Il tutto non solo aiuta ad alimentarci e a fornirci l’energia indispensabile per le nostre attività, ma contribuisce anche al benessere generale dell’organismo e al suo corretto funzionamento.   

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