Quali i migliori formaggi per cucinare

La Francia è celebre per averne centinaia di varietà, tuttavia anche il nostro Paese a livello di formaggi ne possiede alcuni di elevata qualità ed apprezzati in tutto il mondo, come ad esempio il Parmigiano Reggiano. E spesso gli italiani non solo amano mangiarli direttamente, ma anche utilizzarli come accompagnamento ad altri piatti o nella preparazione stessa di questi e quindi come ingredienti. Di formaggi per cucinare o semplicemente da mangiare insomma in Italia se ne trovano tanti.

Ed è proprio questo uno dei punti di forza del nostro Paese e più apprezzati a livello internazionale. Ciascuna regione, infatti, evidenzia una considerevole varietà di prodotti alimentari e, al tempo stesso, di piatti da presentare e far scoprire a turisti e visitatori. A proposito comunque di formaggi, quali sono i più adatti per cucinare delle pietanze prelibate? Andiamo a scoprire questi prodotti magnifici e che arricchiscono i tanti piatti della tradizione gastronomica italiana.

I cosiddetti morbidi, dalla considerevole versatilità

Alcuni prodotti come il gorgonzola, lo stracchino o lo stesso Philadelphia possono essere adoperati in tanti modi e si sposano bene con diversi piatti o ingredienti. Un esempio può essere il sushi ed in particolare il suo ripieno oppure inseriti su canapé o con i vol au vent o, ancora, per condire alcuni ortaggi, in special modo sedano e finocchio.

Il gorgonzola si unisce bene al risotto, soprattutto quello al radicchio (da assaggiare assolutamente dai buongustai è proprio la ricetta del risotto al radicchio e gorgonzola), mentre per le persone che tengono alla linea lo stracchino e la versione magra del Philadelphia si combinano perfettamente con nachips o i biscotti al burro, nel caso si volesse fare uno spuntino.

Altri tipi di formaggi

L’Emmenthal rappresenta un altro prodotto che riesce a combinare versatilità assieme ad un gusto deciso e caratteristico e che si distingue anche per essere filante. Infatti, può essere utilizzato con ogni genere di pasta, calda o fredda che sia, e con l’insalata di riso, oltre naturalmente nella pizza di carne o di patate oppure ancora nel ripieno del prelibato gateau.

Per coloro che prediligono sapori meno decisi ed un uso del formaggio soltanto come ingrediente di fondo del piatto stesso, allora al posto di quello svizzero si può usare in cucina la più semplice Soresina. La fontina, invece, rappresenta un’ottima scelta di mezzo tra questi due prodotti diversi tra loro. Sempre filante, ma spesso difficile da trovare nei supermercati è il Gouda, che si distingue per un sapore particolare ed intenso, simile proprio all’Emmenthal.

Nel caso invece si cucinassero dei carpacci, oltre ai classici parmigiano reggiano o grana padano, si potrebbe provare una delle tante varianti del Cheddar. Ottimo è anche l’Asiago, sia da mangiare da solo che aggiunto a qualche piatto, così come possono esserlo eventuali varietà di pecorino. In pratica, non c’è che l’imbarazzo della scelta in questo caso per poter preparare prelibatezze.

Per coloro che adorano invece le fritture, i prodotti ideali sono quelli caseari come mozzarella o ricotta. Questi infatti possono essere fritti assieme a del pane e della panatura. Tra gli esempi molto saporiti ed apprezzati vi sono le mozzarelle in carrozza (una golosità di origine campana) o quelle fritte.

Se si volesse poi preparare un antipasto gustoso ed internazionale, allora le celebrità francesi del Camembert e del Brie sono l’ideale da utilizzare, magari accompagnati anche da qualche buon salume della tradizione italiana. Il risultato finale sarà sicuramente apprezzatissimo dagli ospiti, siano essi parenti o degli amici.

Una panoramica generale

Questi sono soltanto alcuni esempi dei formaggi che si possono utilizzare in cucina come ingredienti principali o a gustoso supporto di altri, ma ne esistono nel nostro Paese più di 450 varietà a livello regionale, senza dimenticare poi gli oltre 40 che hanno ottenuto un qualche riconoscimento dall’Unione Europea. Tutto questo consente a chef o semplici appassionati di cucina di adoperarli in tutti i modi nella realizzazione delle loro specialità gastronomiche.

Dalla Fontina Valdostana Dop al Caciocavallo silano o di Ciminà, passando per il Casizolu sardo oppure il pecorino toscano, le venti regioni italiane offrono ciascuna una prelibatezza unica da scoprire ed assaporare, da sola o all’interno di un piatto tipico. Per i più curiosi ed i buongustai, italiani e stranieri, non resta che cominciare a ricercarli ed assaggiarli.

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