La ricetta dei formaggini per bambini fatti in casa

La scelta di cibi genuini e naturali per i propri bambini non è mai sbagliata. Tuttavia, ci sono prodotti indispensabili per la crescita, ma che i più piccoli non amano particolarmente come la verdura, la frutta e alcuni tipi di formaggi. Ma tutto dipende da come glieli si prepara e soprattutto dalla qualità. I prodotti fatti in casa, in genere, sono molto amati dai bambini perché in essi riconoscono anche la cura e il tempo dedicati per realizzarli. La grande produzione industriale è riuscita a rendere un prodotto che naturalmente nasce dagli scarti, come il formaggino, in un appetitoso e goloso alimento per far avvicinare i piccoli al mondo dei formaggi. La buona notizia è che si possono realizzare degli ottimi formaggini fatti in casa in poco tempo e con grande facilità, Ecco come fare i formaggini in casa!

Come preparare i formaggini fatti in casa

La ricetta è molto semplice. Richiede pochi ingredienti di base e un tempo di preparazione di soli 15 minuti e 10 minuti per la cottura (esclusi i tempi di riposo tra una fase e l’altra). Questi gli ingredienti per 6 persone, per realizzare un prodotto genuino, non solo per i bambini, ma anche per gli adulti da utilizzare come crema spalmabile a tutto campo:

  • 500 ml di latte intero;
  • 2 cucchiai di panna;
  • 1 cucchiaio di succo di limone.

Procedimento: versare il latte in un pentolino fino a intiepidirlo. Spegnere la fiamma e versare un cucchiaio di succo di limone e cominciare a mescolare velocemente e costantemente. In pochi secondi si formeranno dei fiocchi di latte sulla superficie. Mescolare con costanza per circa 7 minuti. Prendere un colino a maglie strette e filtrare il latte in modo che i fiocchi si separino dal liquido in eccesso. Non pressare e lasciar colare per circa mezz’ora affinché il liquido in eccesso venga completamente eliminato. A questa prima base di formaggio ben compatto sarà sufficiente aggiungere due cucchiai di panna e mescolare il tutto per amalgamare bene. Preferibilmente si può aggiungere del sale o del formaggio grattugiato a proprio gusto. Lavorare fino a ottenere un composto compatto che potete dividere in porzioni, o versare in una ciotola oppure formare un panetto da riporre in frigorifero per almeno un’ora. Trascorsa l’ora il formaggio fatto in casa è pronto. In porzioni è proprio un formaggino da usare nelle minestre, nella ciotola o a panetto è una crema spalmabile da usare per creare stuzzichini, merende, antipasti e contorni come si preferisce.

Chi possiede un Bimby sarà agevolato nella fase di preparazione, avendo l’accortezza di intiepidire il latte a 40° per due minuti a velocità 1. Spegnere il macchinario aggiungere il succo di limone e lasciar andare il Bimby per altri 5 minuti in senso antiorario a velocità bassa (modalità “soft”). Dopo di prosegue come da ricetta, separando i fiocchi di latte dal liquido in eccesso e aggiungendo la panna per ricavare un formaggio spalmabile più cremoso e consistente.

Questa crema di formaggio fatta in casa si può arricchire con aromi oppure versando al suo interno olive spezzettate o salmone affumicato tritato finemente, in base alle ricette che si desidera preparare. È fondamentale ricordare che i formaggini fatti in casa si possono conservare in frigorifero per un massimo di 2 o 3 giorni all’interno di un contenitore ermetico.

Come nascono i formaggini per l’infanzia

I formaggini industriali nascono in Svizzera all’inizio del secolo scorso, ma giungono in Italia nel primo dopoguerra. I formaggini si ricavano dalla lavorazione del formaggio comune. Il formaggio si ottiene dal latte fresco dopo il processo di cagliatura, i formaggini, invece, partono dal formaggio giunto a completa maturazione, poi segue una seconda lavorazione a cui si aggiunge una sostanza per impedire che si induriscano nuovamente.Poiché la base di partenza dei formaggini è un formaggio stagionato, questo significa che il contenuto di sali e di grassi è maggiore del formaggio stesso. I formaggini industriali moderni si realizzano a partire da due o tre formaggi di base diversi. In alcuni casi, se si desidera far prevalere un sapore piuttosto che un altro si incrementa la percentuale di un formaggio rispetto a un altro, per cui ci sono formaggini a prevalente base di Grana Padano o di Parmigiano o di Pecorino e così via. Il contenuto di grassi nei formaggini oscilla tra il 17 e il 27% sulla totalità del prodotto, così come il contenuto di proteine oscilla tra l’1% e il 15%, mentre i polifosfati (che devono essere obbligatoriamente citati in etichetta con la sigla E 450) sono decisamente sopra la norma anche per un adulto. L’aggiunta dei polifosfati (citrati di sodio e potassio) nella produzione dei formaggini serve a ritenere l’acqua e dare una consistenza cremosa e spalmabile. Purtroppo i polifosfati – è stato provato scientificamente – possono recare danni alla salute se consumati in eccesso e in concomitanza con una dieta squilibrata. La dose giornaliera accettabile per un adulto è di 70 mg per ogni kg di peso corporeo. Il consumo di formaggini per bambini – da sciogliere nelle minestrine per lo svezzamento – è, in realtà, poco raccomandato almeno ché non si prendano quelli a basso contenuto lipidico (-7%) e senza aggiunta di polifosfati che solitamente si trovano nelle farmacie. Per questo, in fase di svezzamento, è preferibile preparare formaggini in casa, oppure aggiungere alla minestra un cucchiaio di latte scremato o un cucchiaino di ricotta vaccina che fornisce non oltre l’8% dei grassi, è digeribile e dà sapore alla minestra.

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