Progetto Canestrum Casei: di cosa si tratta

La promozione del valore, anche gastronomico, di diversi formaggi storici e tipici del Mezzogiorno d’Italia, anche per mezzo di chef e ristoratori che li possono esaltare nelle loro creazioni. Ciò rappresenta uno degli obiettivi più importanti dei ricercatori di Canestrum Casei. Questo non è altro che un progetto di ricerca finanziato da AGER AGroalimentare E Ricerca, un’associazione senza scopo di lucro, composta da fondazioni bancarie, per la promozione della ricerca nel settore agroalimentare del nostro Paese.

In questo ambito, importante è stato l’incontro, tenuto Febbraio 2022, al CoRFiLaC, nella città siciliana di Ragusa, alla presenza di vari componenti de Le Soste di Ulisse, un’associazione sicula che raccoglie ristoranti stellati, cantine, charming hotel, importanti realtà e aziende legate al comparto enogastronomico. Nel corso di questo evento, vi è stato l’intervento del prof. Licitra, dell’Università di Catania, che ha anche definito il progetto Canestrum Casei ed i suoi obiettivi.

L’iniziativa del Canestrum Casei e i suoi scopi

Il progetto vede come soggetti principali 15 formaggi del Mezzogiorno d’Italia che sono a rischio estinzione e si avvale della collaborazione e dell’importante contributo di ricerca dell’Università di Catania e di altri fondamentali enti o partner, tra cui anche UNIPA, Agrisis Sardegna e le università della Basilicata e di Catanzaro Magna Grecia. Il professore Licitra, nel corso del suo intervento, ha esaltato la peculiarità dei prodotti caseari della selezione Casei.

Tali formaggi, ancora oggi, vengono prodotti attraverso metodi naturali e soprattutto tradizionali, anche grazie al contributo fondamentale dei casari. Tuttavia, ciò si deve abbinare anche alle moderne strategie di valorizzazione, passando per operazioni di marketing e comunicazione, in cui risultano importanti i comportamenti dei consumatori e i loro metodi di scelta dei prodotti. Ed a proposito di tali comportamenti, sono stati effettuati anche test in collaborazione con la IULM di Milano.

E proprio in convezione con quest’ultima, così come annunciato dallo stesso Licitra, verrà inaugurato a Maggio 2022 in Sicilia, presso il CoRFiLaC, un importante laboratorio “Brain Lab” per l’analisi delle scelte consumatori. Tale fondamentale struttura sarà posta a capo della Dottoressa Catia Pasta.  

L’incontro con i soci de Le Soste di Ulisse

Nel corso dell’incontro con i rinomati componenti dell’associazione Le Soste di Ulisse, si è ritenuto di fondamentale importanza la realizzazione di una piattaforma di commercio online o elettronico, che proponga una selezione di formaggi del Canestrum Casei, a cui associare anche informazioni ed eventuali curiosità. Tutto questo allo scopo di far scoprire la storia e la qualità di tali prodotti alimentari e riproponendo e rinsaldando al tempo stesso la fiducia tra produttori e consumatori.

Tale piattaforma internet viene considerata un mezzo utilissimo per coloro che vogliono trovare in unico spazio vari formaggi storici del Sud del nostro Paese, garantendone inoltre anche la qualità produttiva e gastronomica. Un ruolo importante, in tale ambito, è svolto anche dagli chef che, grazie alle loro creazioni e fantasia, possono far riscoprire tali prodotti caseari e la loro assoluta bontà naturale.

Per il presidente de Le Soste di Ulisse, lo chef Pino Cuttaia, il progetto Canestrum Casei risulta davvero importante ed interessante, in quanto permette l’unione degli artigiani di tali prodotti e la sinergia di questi con i cuochi, altra filiera fondamentale della gastronomia italiana. Attraverso tale iniziativa, ciascun cuoco potrà scoprire nuove tradizioni e culture e divenire una sorta di ambasciatore di questi gustosi prodotti caseari e della loro origine e particolarità.Nel corso dell’incontro di Ragusa, si è potuto usufruire di una degustazione dei formaggi della selezione AGER. Tra gli altri, vi erano presenti il Pecorino Siciliano DOP, il Fiore Sardo DOP, il Piacentinu Ennese DOP, il Caciocavallo Palermitano PAT, il Canestrato di Moliterno IGP, il Caciocavallo Podolico PAT, la Provola dei Nebrodi DOP con limoni verdi, il Casizolu del Montiferru PAT, il Pecorino di Filano DOP e la Vastedda del Belice DOP.

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