L’accordo sui formaggi: come si apre il 2022

Durante il mese di dicembre da un articolo scritto da Giuliano Molossi su un’intervista fatta a Giovanni Pomella, l’amministratore delegato italiano del colosso francese Lactalis, è emerso un nuovo accordo sui formaggi, accordo firmato da Macron e Draghi.
Tale accordo prevede, tra le altre cose, la protezione dei formaggi a denominazione di origine, argomento importante per l’Italia e la Francia che possiedono il maggior numero di formaggi DOP.
L’obiettivo è infatti quello di proteggere delle vere e proprie peculiarità, permettendone comunque l’esportazione, oltre che la diffusione della cultura lattiero casearia del nostro paese in tutto il mondo.

Il prezzo del latte: un problema che va risolto

Se da un lato i prodotti lattiero caseari come i formaggi DOP hanno l’importanza che meritano, dall’altro lato appare doveroso il riferimento al prezzo del latte spot, ovvero quello venduto fuori contratto.
Il prezzo di questo latte continua ad aumentare ma quest’aumento non si traduce in un beneficio per gli allevatori, motivo per cui è importante mettere in evidenza quello che costituisce un vero e proprio problema per la sopravvivenza di migliaia di aziende.
Le aziende nel 2021 si sono infatti ritrovate di fronte ad un aumento dei prezzi di energia e mangimi, senza però ottenere un compenso adeguato, tanto che ci si ritrova di fronte a denunce contro le pratiche sleali da parte delle organizzazioni degli allevatori onesti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.