Barchette di melanzane con Pachino, cipolla di Tropea, caciotta e sabbiatura d’uovo

Un secondo ricco e saporito a base di verdure è la barchetta di melanzane con pomodori Pachino, cipolla di Tropea, caciotta La Pecorella e uova. È un piatto che riunisce l’eccellenza della produzione ortofrutticola italiana, dalle melanzane, ai pomodori Pachino alla cipolla, una pietanza gustosamente mediterranea ed estiva, da servire sia calda che fredda dopo averla fatta riposare e rassodare. 

Come preparare le barchette di melanzane, caciotta, pomodori e cipolle

Le barchette di melanzane, cipolla rossa di Tropea, caciotta La Pecorella, pomodori Pachino e uova è anche esteticamente molto bella e colorata da presentare. I colori e i sapori della cucina mediterranea rendono questa portata un piacere per gli occhi oltre che per il palato.

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g. di Caciotta La Pecorella
  • 2 melanzane;
  • 2 uova;
  • 10 pomodorini Pachino;
  • 1 cipolla di Tropea;
  • Basilico;
  • Sale
  • Pepe
  • olio extravergine d’oliva
  • Mezzo limone

Preparazione: si comincia con il mettere le uova in un padellino con il succo di mezzo limone e lasciar cuocere per circa 10 minuti. Intanto si prepara la base della ricetta. Prendere le melanzane e dividerle in due: intaccare la polpa n modo da trasferire più sapore e lessarle per circa 15 minuti in acqua bollente. A fine cottura lasciar raffreddare le melanzane. Durante la cottura delle melanzane, si preparano gli altri ingredienti e le verdure tagliate a cubetti. Togliere il guscio dalle uova sode.

In una padella da forno oliata o rivestita con carta forno, adagiare le melanzane e disporvi sopra nell’ordine le fette di caciotta, il pomodoro Pachino tagliato a dadini, la cipolla di Tropea e l’olio extra vergine d’oliva. Infornare per 10 minuti a 180°. A fine cottura aggiungere l’uovo sodo con l’ausilio dello schiacciapatate o semplicemente sbriciolandolo con le mani, guarnire con il basilico fresco e servire.

Due prodotti IGP per una ricetta d’eccellenza

barchette

La ricetta delle barchette di melanzane prevede l’utilizzo di due ingredienti eccellenti dell’agro-alimentare italiano: il pomodoro Pachino e la cipolla di Tropea, entrambi a denominazione IGP (Identificazione Geografica Protetta).

Il pomodoro Pachino – nelle versioni ciliegino, costoluto, a grappolo e tondo liscio – è coltivato nelle province di Siracusa e Ragusa. Sebbene, l’ortaggio non sia di origine siciliana, ha trovato in Sicilia le condizioni ideali di produzione. La varietà fu introdotta nel 1989 da una azienda di sementi israeliana – la HaZera Genetics – che dopo una serie di incroci e selezioni ha ottenuto i semi di questa particolare varietà dal sapore dolce e deciso allo stesso tempo. Il disciplinare IGP impone che la produzione del Pomodoro Pachino sia concentrata nella zona di coltivazione compresa tra i territori di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto e Rosolini (in provincia di Siracusa) e Ispica (in provincia di Ragusa), ovvero nella Sicilia sud orientale.

Altro prodotto di punta è la cipolla rossa di Tropea la cui zona di coltivazione è compresa tra Nicotera in provincia di Vibo Valentia e Campora San Giovanni, Amantea in provincia di Cosenza e lungo tutta la fascia tirrenica calabrese tra Briatico e Capo Vaticano. 

La caratteristica della cipolla di Tropea è la sua polpa bianca carnosa avvolta da strati concentrici dall’involucro rosso. A differenza del pomodoro, la cipolla di Tropea viene coltivata in queste zone da oltre duemila anni, introdotta dai commerci con i Fenici. Da punto di vista del sapore, la cipolla rossa si caratterizza per la dolcezza che dipende dal microclima costante e senza sbalzi di temperatura e dalla vicinanza del mare, che le conferiscono una consistenza e un sapore unici.

La bontà della cipolla di Tropea è anche nelle sue proprietà organolettiche e benefiche: ricca di zuccheri, glucosio, fruttosio e saccarosio apporta un contributo calorico di soli 20 calorie per 100 gr di prodotto fresco. La cipolla contiene vitamina C, E, ferro, selenio, magnesio, iodio e zinco. L’ortaggio contribuisce, così, a ridurre il rischio di infarto e mantenere pulite le arterie grazie alle sue funzioni antisclerotiche, ma è anche notoriamente un sedativo naturale, utile contro l’insonnia o per conciliare il sonno.

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