Fusilli alle vesuviana con formaggio Vaccarella: come prepararli

La cucina napoletana è nota per essere tra le più gustose e ricche in Italia, ma anche e soprattutto per essere la cucina alla base della cosiddetta “dieta mediterranea” ricca di fibre, verdure, frutta e le proteine buone dei formaggi e della mozzarella. Ecco, dunque, una ricetta facile, buona e sfiziosa, pronta in dieci minuti da preparare con il formaggio Vaccarella “La Pecorella”: i fusilli alla vesuviana

Ricetta per preparare i fusilli alla vesuviana

I fusilli alla vesuviana mettono d’accordo tutti, una ricetta con ingredienti semplici, mediterranei, simili nella preparazione ai famosi gnocchi alla sorrentina con pomodoro fresco, fiordilatte e una spolverata di formaggio, e da infornare per un effetto croccante e filante allo stesso tempo.

Ingredienti: 380 gr di fusilli; 420 gr di pomodorini perini, 100 di mozzarella fiordilatte, 40 gr di formaggio Vaccarella grattugiato; origano secco, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b.

Preparazione: in una padella mettere un po’ di olio e soffriggere a fuoco lento i pomodori aggiustando di sale e pepe il tempo necessario per far rilasciare i liquidi ai pomodori e creare una salsa leggera con la quale condire i fusilli che andranno cotti al dente. Quando la pasta è pronta, scolare e mescolare gli ingredienti, in una teglia da forno versare la pasta e condire con una spolverata di origano, il fiordilatte e il formaggio grattugiato. Mettere in forno per 30 minuti a 250°. Per evitare che la mozzarella rilasci troppo liquido in cottura, si consiglia di tagliarla a fette prima (almeno 15 minuti prima di infornare) e lasciar colare il siero riponendola in un largo colapasta.

Formaggi e latticini della tradizione campana

Caciotta di Mucca Vaccarella

La mozzarella di bufala campana è indubbiamente il latticinio più tipico della regione, ma i latticini in genere rappresentano un ingrediente importante della cucina napoletana, le cui origini sono documentate fin dai tempi più antichi. La tradizione più diffusa riguarda la produzione di latticini a pasta filata come il fiordilatte, la provola, la mozzarella; quest’ultima viene citata in un manuale di Bartolomeo Scappi del 1570 che ne spiega anche l’origine del nome da “mozzare”, il gesto con il quale a mano si suddivide la pasta filata in mozzarelle singole. Tra gli altri prodotti della tradizione casearia campana si ricordano alcuni formaggi, alcuni hanno ricevuto anche il riconoscimento di origine controllata:

  • La ricotta di fuscella è – in ordine di stagionatura – la più fresca e leggera che in origine si vendeva in cesti vegetali;
  • La ricotta fresca da mangiare anche da sola o come condimento per la pasta;
  • La ricotta salata, più stagionata, si può grattugiare e il suo consumo è tipico di alcune ricette pasquali;
  • La caciotta fresca di Sorrento, poco salata e stagionata;
  • La mozzarella di bufala IGP la cui produzione è concentrata nella zona di Aversa e nella piana del Sele;
  • I burrielli che sono piccole mozzarelle conservate in anfore di terracotta e immerse nella panna;
  • La scamorza sia dolce che affumicata;
  • Il fiordilatte di latte vaccino IGP che si produce ad Agerola;
  • La provola affumicata dal colore tipico marrone all’esterno e giallo all’interno e dal gusto intenso e aromatico;
  • I burrini di Sorrento che sono dei piccoli provoloni con un cuore burroso;
  • Provoloni e caciocavalli di varia stagionatura.

Con una tale abbondanza di prodotti caseari, la cucina campana è una regione ricca di sapori e di ricette gustose da combinare con i prodotti dell’orto per realizzare ricette anche fresche e leggere, basti pensare alla “Caprese” con mozzarella e pomodori, piatti equilibrati e bilanciati anche dal punto di vista nutrizionale, oltre che ottimi per il palato. La fortuna della Campania è la stessa di tutto il Bel Paese ricco di luoghi ideali per l’allevamento, un clima ottimo e temperato per la produzione di prodotti sempre di grande eccellenza.

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