La pigna ai formaggi: ecco la ricetta

Uno dei piatti che non abbiamo citato ma che merita un posto tutto suo è sicuramente la pigna ai formaggi, apprezzabile per la sua semplicità e versatilità, tutti quanti saranno felici della vostra scelta e altrettanto voi che avete preparato un piatto tipico.

Ingredienti

  • 400 gr. di Ricotta de La Pecorella;
  • 100 gr. di caprino;
  • 50 gr. di gorgonzola;
  • ½ spicchio d’aglio tritato;
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato;
  • 150 gr. di mandorle;
  • Sale e pepe q.b.;
  • 2 rametti di rosmarino per decorare;

Ecco come si prepara

In una ciotola mescolate il formaggio con: il prezzemolo, l’aglio, il sale e il pepe avendo cura di creare un composto omogeneo, trasferitelo poi su un piatto da portata e premendo con le mani dategli una forma quanto più simile ad una pigna possibile.
Abbiate cura di pulire il piatto dai residui sparsi di formaggio e mettetelo in frigorifero per farlo rassodare per circa un’ora.
Una volta terminato il tempo, cominciate dalla punta ed incastrate le mandorle verso l’esterno, ricoprite completamente il formaggio in maniera tale che abbia l’aspetto di una pigna e decorate con i rametti di rosmarino come se fossero aghi di pino: servite il piatto e buone feste!

Le tradizioni natalizie italiane: casa che vai, usanza che trovi
Il periodo natalizio è uno di quelli in cui tutta l’Italia offre il meglio di sé dando il via ad una vasta gamma di tradizioni, feste e usanze che non appaiono mai essere le stesse, variando di regione in regione, di città in città.

Come era prevedibile le tradizioni del nostro paese spiccano anche in cucina dove è possibile trovare dai grandi classici regionali alle ricette tipiche dei singoli luoghi, spaziando dagli antipasti ai dolci.
Tradizionalmente, le ricette di Natale appaiono ricche e gustose perché si tratta di una delle feste più importanti dal punto di vista religioso e non solo, soprattutto perché Natale significa prima di tutto famiglia, la migliore occasione per trascorrere del tempo con i propri cari, creando un’atmosfera che attendiamo per tutto l’anno.

Il Natale sulle tavole degli italiani: le migliori ricette regione per regione

Ecco cosa troviamo nelle tavole degli italiani:

  • In Trentino Alto Adige, per esempio, troviamo i canederli ovvero dei grandi gnocchi di pane che vengono spesso accompagnati dai formaggi e dallo speck; tra i dolci troviamo invece lo strudel di mele con il suo involucro croccante e il ripieno morbido che sa di cannella!
  • In Valle d’Aosta, troviamo invece per lo più salumi e formaggi serviti con mieli e marmellate, ma anche polenta, selvaggina, patè di anatra e crespelle non possono assolutamente mancare nelle tavole dei valdostani.
  • In Friuli Venezia Giulia troviamo invece la trippa, seguita da dolci come la gubana (una ciambella di pasta sfoglia a base di uvetta e agrumi).
  • In Piemonte non possono mancare gli agnolotti del plin (piccoli ravioli ripieni di carne conditi con
    fondo bruno), il vitello tonnato e la bagna cauda, una ricetta a base di aglio ed acciughe.
  • In Veneto troviamo il Baccalà alla vicentina con polenta gialla, il classico risotto al radicchio e l’immancabile pandoro veronese.
  • In Lombardia troviamo un cremoso risotto mantecato alla milanese e la faraona al forno.
  • In Liguria abbiamo l’immancabile focaccia come antipasto, la pasta fresca per i classici ravioli con il ragù e tra i dolci il pandolce genovese.
  • In Emilia Romagna abbiamo le lasagne al ragù (ormai presenti in ogni regione).
  • In Toscana troviamo i crostini con patè di fegatini di pollo, le moderne tartine natalizie e i biscotti di Natale con liquore all’anice.
  • In Umbria troviamo il cappone e tra i dolci le pinoccate.
  • Nelle Marche troviamo le olive all’ascolana ad aprire tutti i pranzi di Natale, brodo di tacchina e cappelletti a seguire ed infine salsicce, cardi e costine di maiale.
  • Nel Lazio troviamo sughi più classici che vengono preparati sempre come l’Amatriciana e l’intramontabile abbacchio con le patate.
  • In Abruzzo troviamo il cardone, un brodo a base di gallina, uova e cardo.
  • In Molise il pranzo si apre con la pizza di Franz in brodo caldo, dove vengono messi insieme piccoli pezzi di pizza a base di uova e Parmigiano Reggiano.
  • In Campania troviamo il cuoppo di pesce, la pasta al forno, l’insalata di rinforzo e i dolci tra cui la pastiera e i mostaccioli;
  • In Puglia troviamo l’agnello al forno, cime di rapa e verdure, tra  i dolci troviamo le cartellate;
  • In Basilicata di tipico troviamo i calzoncelli, dei dolci a base di mandorle e cioccolato;
  • In Calabria troviamo la pitta ‘mpigliata, un dolce a base di canditi, uvetta e frutta secca, ma cnhe i cullurielli;
  • In Sicilia troviamo le arancine (o arancini), il baccalà fritto in pastella e dolci classici tra cui la cassata;
  • In Sardegna troviamo l’agnello (ma con una ricetta tutta sarda) e i culurgiones, ravioli di pasta fresca con ricotta o patate conditi con un semplice sugo di pomodoro.

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