Cacio all’argentiera

Uno dei punti di forza della gastronomia italiana è la sua varietà di piatti e ricette di origine regionale successivamente diffusi ed apprezzati anche a livello nazionale. Tra le regioni che offrono tante prelibatezze di ogni genere vi è la Sicilia, una terra la cui cucina rispecchia spesso le sue origini storico-culturali multietniche e la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, sorta di ponte tra Continenti e popoli diversi.

Per coloro che volessero gustare una ricetta tipica siciliana e nello specifico palermitana, si potrebbe realizzare il Cacio all’argentiera, magari con del particolare e gustoso canestrato preparato dall’azienda La Pecorella. Questa prelibatezza presenta diversi vantaggi, infatti si può preparare velocemente ed è una ricetta assai semplice con pochissimi ingredienti, ma che offre un risultato assai saporito e di sicuro successo per eventuali ospiti.

In pratica, esso si prepara con una fetta di semplice formaggio ed in particolare del caciocavallo ragusano oppure, come abbiamo detto e consigliato, col canestrato. Comunque, prima di passare alle modalità di realizzazione, possiamo raccontare un po’ della sua origine e della particolarità del suo nome.

L’aneddoto da cui deriverebbe la sua nascita

Tutto parte da una strada di Palermo, via dell’Argenteria appunto, limitrofa alla zona del celebre mercato della Vucciria, in cui un tempo vi si trovavano diversi orafi. Uno di questi, caduto in disgrazia, per non far sapere agli altri di questa sua situazione fece preparare alla moglie un piatto che comunque presentasse svariati profumi prelibati, pur utilizzando ingredienti assai semplici. Tutto ciò per far credere agli altri colleghi che egli continuasse a mangiare prodotti di alta qualità e nascondendo le sue difficoltà economiche.

Al giorno d’oggi questo piatto rappresenta un ottimo antipasto da presentare ad eventuali ospiti oppure da preparare semplicemente in famiglia. Esso è, come abbiamo accennato, veloce e semplice da realizzare e dal sapore assai prelibato, adatto ad un pranzo sia con la presenza degli adulti che dei bambini.

Tempi richiesti ed ingredienti di questa ricetta

Per preparare tale prelibatezza occorrono circa una ventina di minuti e gli ingredienti utilizzati sono per quattro porzioni. Come detto, la difficoltà di realizzazione è minima, quindi può essere preparata anche da persone con poca esperienza in cucina.

  • Formaggio (Canestrato o Caciocavallo Ragusano), 400 grammi;
  • Aglio, due spicchi;
  • Aceto ed Olio extravergine d’oliva, quanto basta;
  • Origano, un pizzico;

Modalità di realizzazione della ricetta

Innanzitutto si deve prendere una padella e versarvi un po’ di olio e l’aglio a spicchi, per farlo imbiondire un po’. Una volta effettuata questa operazione e tolto l’aglio, si può tagliare il formaggio (in questo caso il canestrato) a fettine sottili di circa 1-1,5 centimetri massimo e adagiarle all’interno della padella con l’olio abbastanza caldo. Le fette si potranno girare di tanto in tanto per ciascun lato, fino a quando non si saranno ammorbidite leggermente oppure saranno maggiormente sciolte e si sarà creata una crosticina sulla loro superficie.

Una volta dorate, su di esse vi si potrà versare un po’ di aceto e spolverare il tutto con un pizzico di origano. Sfumato l’aceto, si potranno prendere le fette di formaggio e adagiarle direttamente nei piatti, per poter essere presentate a tavola calde e profumatissime ed essere così assaporate dagli ospiti che non ne rimarranno delusi.

Possibili varianti

Così come con altre ricette tradizionali, si possono effettuare delle varianti riguardo alla versione originale ed in particolare per alcuni ingredienti da utilizzare oppure da inserire. A questo proposito, alcuni tendono ad esempio ad emulsionare l’aceto con dello zucchero, il tutto poi da versare sulle fette calde all’interno della padella. Una volta sfumato, vi si aggiunge l’origano ed anche un pizzico di pepe nero. Naturalmente, quest’ultimo ingrediente tende a fornire alla ricetta originale un sapore più deciso e particolare, che tuttavia non sempre è ben apprezzato. Di conseguenza, nel caso lo si volesse aggiungere, è consigliabile conoscere bene i gusti degli ospiti, in modo da presentare un piatto adatto alla circostanza.       

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