Antipasto di palline di patate e caciotta: scopriamo come prepararlo

Le polpette o palline di patate e caciotta è un piatto da usare come antipasto o come secondo e che farà sicuramente piacere a tutta la famiglia, ma soprattutto farà contenti i bambini. È una pietanza fritta e golosa, ma è bene non esagerare mai né con la frequenza del fritto, né nelle quantità. Questa ricetta, inoltre, è saporita e arricchita dalla presenza di un formaggio filante e piacevolissimo come la caciotta che si abbina a tantissimi tipi di verdure e prodotti buoni della gastronomia italiana. Ed è soprattutto un cibo salutare e che mette di buon umore.

Come si preparano le polpette di patate e caciotta

Si riportano le quantità necessarie per un antipasto. Cottura a parte, anche il tempo di preparazione è piuttosto rapido.

Ingredienti:1 patata, 1 uovo, 6 gr. di lievito di birra, 4 cucchiai di latte, 200 g. di farina 00, Caciotta La Pecorella q.b., mortadella a cubetti q.b., olio per friggere, sale.

Procedimento: per prima cosa occorre lessare la patata (occorrono circa 20 minuti, in base alla qualità, per capire quando la cottura è arrivata, tastate la superficie con i rebbi di una forchetta). Pelare e passare la patata nel passapatate per ricavarne una purea. All’interno di una ciotola, versare la patata, l’uovo, il lievito diluito in un po’ di latte tiepido, il sale. Impastare e amalgamare il tutto, aggiungendo a pioggia la farina necessaria per ottenere un impasto soffice e omogeneo. Da questo impasto, cominciare a prelevare la quantità di uno gnocco e con le mani infarinate – per evitare che l’impasto si appiccichi – cominciare a formare delle palline, con il pollice si incava verso il centro e si pone il ripieno di caciotta e mortadella a cubetti. Richiudere sigillando bene il cuore ripieno e ripassare le polpette nella farina. Lasciare lievitare le palline a temperatura ambiente per circa un’ora. Dopo sono pronte per essere fritte in olio bollente e servite ben calde.

Caciotta, che bontà!

Caciotta Pecorella

La caciotta è un prodotto caseario tipico dell’Italia centrale. Lazio, Toscana, Campania e Sardegna ne sono i principali produttori. Vi sono molte varianti di sapore sia perché alcune sono appositamente arricchite di aromi ed erbe, sia perché in base al tipo di latte impiegato per la lavorazione si ottengono risultati e sapori diversi. Il processo di lavorazione della caciotta a origini e tradizioni antichissime. Vi sono tracce risalenti all’Antica Roma: la caciotta è, infatti, una variante più delicata e meno stagionata del pecorino.

Una caciotta per essere tale deve rispettare determinate caratteristiche:

  • Latte intero di pecora cotto a 36°;
  • Coagulato con caglio di vitello o di agnello;
  • In fase di coagulazione si formano i grumi misto al siero;
  • Si preleva il siero;
  • Si conferisce la forma all’impasto;
  • Si passa alla salatura in salamoia;
  • Si lascia stagionare da 20 a 30 giorni.

I valori nutrizionali di questo prodotto variano in base al latte impiegato, ma anche in base alla regione di provenienza, ai pascoli e alle erbe di cui si cibano gli animali. Si possono utilizzare anche diversi tipi di latte, come quello vaccino che rende la caciotta leggermente più “leggera”. La caciotta resta, tuttavia, un alimento molto calorico e grasso. Come tutti i prodotti caseari, assunti correttamente e con equilibrio nella propria dieta possono anche portare benefici alla salute grazie ai sali minerali, al calcio – alleato delle ossa – fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi, ma anche e soprattutto per la crescita dei bambini e lo sviluppo degli adolescenti. Chi soffre di problemi circolatori e di ipercolesterolemia dovrebbe, in realtà, fare più attenzione e ridurre l’assunzione di cibi e formaggi grassi. Oggi, i metodi di produzione sono tali che permettono di realizzare prodotti adatti anche agli intolleranti e agli allergici senza togliere gusto e sapore al prodotto tradizionale.

Un alimento come la caciotta è anche molto versatile in cucina. Si può utilizzarla come secondo piatto a sé stante, come spuntino nel ripieno di panini, nelle varie ricette e preparazioni. La caciotta cotta o sciolta in cottura insieme ad altri alimenti è uno sfizioso formaggio filante per preparare la pasta a forno. Lo si può aggiungere per completare un piatto come nella ricetta della pasta al formaggio fondente ed erbette. Inoltre, se si utilizza una caciotta aromatizzata come quella tipica al peperoncino di Campania e quella al tartufo o alla cipolla, si dona un gusto ancora più ricco e deciso, nonché personalizzare le proprie ricette.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.