Formaggi con crosta edibile: ecco di cosa si tratta

Essere italiani significa, volenti o nolenti, venire a contatto con una tradizione senza tempo: quella del formaggio. Data la lunga tradizione ed il suo sviluppo in tutto il Paese, esistono numerosi tipi di formaggi e tra questi è possibile fare una distinzione tra quelli che hanno una crosta edibile e quelli che non l’hanno.

Il primo passo è dunque capire se il formaggio che avete davanti abbia o meno il rivestimento commestibile e per farlo vi basterà guardarla e notare che una crosta non naturale appare lucida perché trattata con cere e paraffine, oppure coloranti, si tratta in genere di strati protettivi pensati anche per una migliore produzione e conservazione del prodotto.
Vi sono poi delle croste trattate con conservanti come la natamicina, un antifungino utilizzato proprio per evitare lo sviluppo di muffe sulla crosta e in questo caso si paga un prezzo: non potrete proprio consumare la crosta.
A volte, invece, la cera risulta del tutto naturale anche se può essere sconsigliato mangiarla per via del trattamento che ne viene fatto per il trasporto e la vendita.
In questo caso, infatti, si hanno due alternative:

  • Lavare la crosta, ovvero spazzolarla più volte per togliere eventuali residui di muffa tipica di quei formaggi a cui è il batterio a conferire all’alimento il sapore tipico (il Taleggio, ad esempio);
  • La crosta fiorita, essa è tipica di formaggi come il Brie  e si forma quando il formaggio viene trattato con muffe del genere Penicillium ed è una crosta molle e biancastra di cui potrete cibarvi senza particolari accorgimenti!

Primi piatti: pasta con pancetta e Brie

Come abbiamo già detto il Brie è forse il tipico esempio di formaggio con crosta edibile ed è per questo motivo che oltre a consigliarvelo vi daremo un consiglio su come utilizzarlo in cucina, in particolare come inserirlo all’interno di un primo piatto adatto a svariate situazioni soprattutto perché può essere preparato all’ultimo minuto, oltre che adatto a grandi e piccini.
Si tratta dei rigatoni con pancetta e Brie, una vera e propria delizia per il vostro palato, per prepararli vi occorrono:

  • 400 g di rigatoni 
  • 80 g di pancetta a cubetti
  • 80 g di Brie 
  • 1 peperoncino
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • latte q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:

Per realizzare questo primo piatto dovrete per prima cosa prendere una padella abbastanza larga ed antiaderente e mettere a soffriggere, con l’olio extravergine d’oliva, la pancetta a cubetti ed un po’ di peperoncino (che ovviamente è perlopiù consigliato, non necessario, dipende dalle vostre preferenze).
Quando la pancetta vi risulterà ben lucida, aggiungete anche il Brie tagliato a tocchetti ed un filo di latte; abbassate la fiamma e mescolate il tutto fino a far sciogliere il formaggio e ottenere una crema omogenea, prestando particolare attenzione a non farlo bruciare.
A questo punto potrete mettere sul fuoco l’acqua per la pasta, salarla una volta raggiunto il punto di ebollizione e cuocerci i rigatoni.
Una volta cotti, aggiungeteli all’interno della padella per mantecare il tutto ed una volta fatto ciò servite la pietanza quando è ancora calda: un piatto veloce e semplice ma buono!
Se possiamo dare un ulteriore consiglio, vi consigliamo di consumare il piatto con un buon bicchiere di vino rosso che si sposa bene tanto con la pancetta quanto con il Brie, a completare il vostro pasto e quello delle persone con cui sceglierete di condividerlo.

Le croste dei formaggi stagionati: possiamo mangiarle o no?

Quelle dei formaggi stagionati come il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano sono quelle che dividono più o meno nettamente gli amanti del formaggio: alcuni sostengono che sia proprio la crosta a dare a questi maggior gusto e che quindi non se ne possa fare a meno, altri, al contrario, non riescono a mangiarle e scelgono quindi di gettarle, vittime spesso di pregiudizi dettati dalla poca conoscenza del prodotto.
Oggi noi vi diciamo che potete stare tranquilli: le croste dei formaggi stagionati sono edibili e che quindi risulta sufficiente eliminare lo strato più esterno con una grattugia o un coltello.
Esse possono anche essere conservate ed utilizzate come ingredienti per insaporire piatti come le zuppe o le minestre, o ancora sulla griglia calda o sulla piastra al fine di farle sciogliere e godere del loro gusto unico, magari durante delle feste in compagnia dei propri amici o della propria famiglia.
Naturalmente, trattandosi di alimenti delicati che se conservati male possono causare problemi più o meno gravi alla nostra salute, vi consigliamo di prestare comunque attenzione alla corretta conservazione del formaggio, un prodotto vivo che va conservato e consumato nel modo più corretto possibile.
Ecco dunque che abbiamo cercato di darvi quante più informazioni possibili relative ad un alimento estremamente importante per la nostra cultura perché presente nelle nostre tavole da secoli, ma ci raccomandiamo di non smettere mai di conoscere meglio quello che mangiamo!

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